Dipingi l’Aurora

L’iniziativa “Dipingi l’Aurora” nasce nel 2013 quando l’artista Armando Palamaro decide di donare alla nostra Associazione circa 180 dipinti al fine di commercializzarli e raccogliere fondi da destinare alla ricerca sul cancro.

PRESENTAZIONE PROF. ARMANDO PALAMARO

Il Prof. Palamaro era nato nel 1921 a Roma dove ha frequentato il Liceo Artistico e la Scuola della Medaglia presso la Zecca.

E’ stato titolare di cattedra presso la S.M.S. Manzoni di Roma. Sue opere sono presenti presso numerose collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Suoi lavori e recensioni sono apparsi su quotidiani e riviste d’arte.

Dal 1978, in seguito alla scomparsa del suo primogenito Mario, il Prof. Palamaro ha smesso di commercializzare le sue opere ed ha continuato a dipingere esclusivamente per coltivare la sua passione per l’arte.

Nel 2013 è venuto a conoscenza dell’Associazione Aurora Tomaselli Ricerca e Prevenzione e ha deciso di effettuare una donazione in suo favore di 180 quadri affinché il ricavato della vendita potesse essere destinato alla ricerca sul tumore, malattia che ha gravemente colpito la piccola Aurora ed il figlio Mario.

Il 15 marzo 2014 c’è stata una esposizione di opere del Prof. Palamaro presso il Relais Castrum Boccea – Via di Boccea 1500 – organizzata dall’Associazione Aurora Tomaselli.

Le opere esposte sono state presentate dal Maestro.

Il 21 e il 22 giugno 2014 presso il Museo Archeologico Lavinium di Pomezia si è tenuta un’altra mostra espositiva delle sue opere sempre organizzata dall’Associazione Aurora Tomaselli.

Dopo tale data l’artista si è ritirato a vita privata continuando a dipingere fino a poco prima della morte sopraggiunta nel 2017 a Roma.

 

MOSTRE E RICONOSCIMENTI

1960 – Premio acquisto di un pannello in ceramica,

1964 – Galleria d’Arte del Palazzo delle Esposizioni,

1964 – Personale Galleria “S. Giacomo” di Napoli,

1965 – Nona quadriennale di Roma,

1966 – Sviluppa temi sacri in ceramica per il santuario di Greccio,

1966 – 1970 Esegue numerose opere su ordinazione per collezionisti e gallerie in Argentina, Inghilterra, Brasile, U.S.A.,

1969 – Personale al “Design Studio” Charlestown Massachussets U.S.A.,

1970 – Ottava mostra di arti figurative “Roma Viva”,

1971 – Personale presso “Ambiente Inc” Boston U.S.A.,

1972 – Personale Galleria “Studio d’Arte l’Etrusco” Roma,

1973 – Personale Galleria “Studio d’Arte Gianicolo” Roma,

1974 – Mostra via Baselli Tivoli,

1974 – Mostra Centro Culturale Debussyano Tivoli,

1975 – Personale Galleria “Studio d’Arte Gianicolo” Roma,

1975 – Personale Galleria “Bistrot” Brescia,

1976 – Mostra Enoteca Ottaviani Roma,

1976 – Mostra Hotel Claridge Roma,

1977 – Personale Galleria Studio d’Arte Ipotesi Roma,

1977 – Mostra Galleria Caronte Marina di Pisciotta,

1977 – Mostra Palinuro,

1978 – Personale Galleria Studio 72 Roma,

Numerosissime collettive in Italia e all’estero.

 

RECENSIONI

E’ una storia, quella di Palamaro che lo ha portato dalla contemplazione (in una particolare atmosfera di penombre e mezze luci), all’azione – in un ambiente di forti contrasti realistici – in una specie di esasperazione della figura umana e dei contrasti formali all’insegna della violenza del segno e della gravità intensa del colore. La sua ricerca è stata spietata e sincera. Davanti ai suoi quadri ho capito il valore delle sue reazioni di artista “engagé” ma ho avvertito anche la sua struttura morale, il valore della definizione stilistica, la qualità espressiva del segno, la coerenza lineare di uno svolgimento dall’iniziale nucleo realista della sua cultura. Nei suoi ultimi lavori c’è una celebrazione del sano ruolo naturale dell’istinto erotico. Tale sbocco del suo lavoro è giustificabile dal genere di temi scelti (alcuni derivati dalla mitologia), ma è abbastanza evidente che Palamaro non è un semplice nostalgico che ripropone temi classici in quanto tali, poiché la sublimazione estetica tradizionalmente idealizzata, ha preso in lui una direzione completamente romantica. Questa celebrazione utilizza l’intero lessico del realismo moderno.

                                                                                                                                                                                                                                            Italo Marucci

L’arte di Armando Palamaro si avvale di una tecnica di composizione basata sull’uso abbinato di segno e colore in funzione pittorica. Le campiture dello sfondo tendono a porre in rilievo la figura spesso trasfigurata nell’estasi del sogno nel tempo spazio che si arresta nell’attimo irreale del suo farsi. Tutte le violente contraddizioni della nostra società consumistica vengono rivisitate e rivissute dalla profonda sensibilità dell’artista ed il messaggio, altamente spirituale, viene comunicato con la ricerca capillare del colore sapientemente sfumato in tutte le sue possibilità di toni cromatici. Lo studio della composizione ad andamento ciclico, dona all’opera di Palamaro un movimento lento e studiato nella sua plasticità, il punto in cui il movimento da violento tende a sfumarsi nella stasi, è il punto di arrivo e di partenza, è l’arrestarsi della figura auto contemplantesi nella sua intima interiorità, è il “vedersi dentro” con lucida e placata introspezione, è la realtà vera dell’uomo autodeterminantesi nel rapporto della sua individualità interiore con le altre individualità che lo circondano, sempre fortemente caratterizzate da introspezione del vario mutare dei sentimenti umani: l’odio, l’indifferenza, l’ironia, l’amore.

                                                                                                                                                                                                                                               Maurizio Trebbi

ALCUNE OPERE DELL’ARTISTA

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