Il lungo e faticoso percorso di malattia inizia nell’agosto 2004 quando Aurora cade su una pianta di agave, graffiandosi l’avambraccio destro.

A distanza di pochi giorni, essendosi formato, in corrispondenza del graffio, un rigonfiamento dolente, i genitori, su consiglio del medico curante, decidono di sottoporre Aurora dapprima ad una radiografia, poi ad una risonanza magnetica.

Non reputando esaustive le ricerche effettuate lo specialista prescrive una biopsia ossea, da effettuare in un centro specializzato (Hesperia Hospital di Modena), che rileverà un problema di natura tumorale: un osteosarcoma di IV grado all’ulna destra.

Seguita dagli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, Aurora è sottoposta a 4 cicli di chemioterapia pre-operatoria, due di Metotrexate, uno di Cisplatino e uno di Adriamicina, per cercare di ridurre la massa tumorale.

Nel febbraio 2005, nel corso di un intervento chirurgico, i medici rimuovono la formazione tumorale, mediante resezione dell’ulna destra e ricostruzione con perone vascolarizzato. Contemporaneamente viene eseguita una metastasectomia polmonare destra, durante la quale sono rimosse tre formazioni sospette risultate poi, all’esame istologico, aggregati linfoidi.

Dopo il regolare decorso post-operatorio, a completamento della terapia, Aurora si sottopone ai restanti 14 cicli di chemio, terminandola ad ottobre 2005, e a successivi controlli trimestrali che per un anno intero non evidenziano nuove insorgenze.

Nell’ottobre 2006, la bambina accusa altri disturbi al braccio destro, e la biopsia evidenzia un ulteriore osteosarcoma all’omero, in prossimità della cartilagine di accrescimento.

Di nuovo presso il Rizzoli, tra Novembre 2006 e Febbraio 2007, Aurora viene sottoposta a due cicli di chemioterapia pre-operatoria di Ifosfamide (Holoxan), all’intervento di asportazione della lesione e ricostruzione con protesi composita e infine ai restanti due cicli post-operatori.

Nel Settembre 2007, durante l’ennesimo controllo trimestrale, la tac evidenzia tre noduli al polmone sinistro e una metastasi alla spalla destra per tumore maligno dell’osso.

In data 23 Ottobre 2007 si procede con intervento di toracotomia ascellare sinistra e, con tecnica di wedge resection, vengono asportate quattro formazioni nodulari polmonari a sede lobare anteriore, lingulare ed inferiore.

Nella stesso intervento viene escissa la neo-formazione della zona molle comprendente parte dell’inserzione muscolare del grande pettorale della spalla destra.

ll referto istologico del nodulo della spalla destra depone per osteosarcoma condroblastico di grado IV, quello dei noduli polmonari conferma la natura metastatica del tumore di tutte e quattro le formazioni asportate.

A maggio 2008 Aurora subisce un delicato intervento di re-toracotomia bilaterale durante la quale vengono asportate quattro metastasi riconducibili alla malattia.

Accusando da qualche tempo un dolore al calcagno sinistro, è poi sottoposta, tra Giugno e Luglio 2008, ad una risonanza magnetica e a una biopsia sotto controllo tac; l’esame istologico evidenzia ancora una volta una metastasi tumorale.

Un mese dopo, una nuova Pet total-body conferma non solo l’ingrandimento della metastasi all’astragalo, ma anche un’ipercaptazione specifica al calcagno e localizzazioni aspecifiche ai polmoni e alla spalla destra.

Nei successivi controlli, le tac evidenziano dapprima due metastasi di 0.3 e 14 mm al polmone sinistro (di cui una adiacente al mediastino non operabile), poi la presenza di una nuova lesione, l’ingrandimento della metastasi al calcagno e una formazione al muscolo deltoide della spalla destra.

Nel Dicembre 2008, la tac mostra l’ingrandimento di tutte le metastasi tranne una  rimasta invariata rispetto al precedente controllo.

Dopo tre mesi le nuove indagini confermano la progressione della malattia: le lesioni al polmone sono ora quattro (la più grande di 4,2 cm.), la metastasi al deltoide (7 cm.) e quella al calcagno (oltre 12 cm.).

Il 19 maggio 2009 Aurora viene sottoposta ad intervento chirurgico di amputazione del terzo medio alla gamba sinistra e il 17 Agosto 2009 all’escissione della lesione alla spalla destra.

I successivi controlli di Settembre 2009 evidenziano la comparsa di altre due metastasi (localizzate al polso e alla clavicola destra) e l’ingrandimento delle formazioni maligne ai polmoni, nonostante la somministrazione di chemioterapici per via orale.

Il 22 Dicembre 2009 Aurora è sottoposta ad intervento chirurgico di escissione della lesione all’ulna distale destra e il 12 Gennaio 2010 a quella nella regione sterno-claverale.

In seguito a quest’ultimo intervento i medici consigliano di lasciare Aurora tranquilla dato che la lesione più grande in prossimità del mediastino sta crescendo velocemente, non è più operabile e la costringe a respirare grazie all’ausilio dell’ossigeno.

Il 27 Marzo 2010, alle 2.40 il suo corpo ormai stanco va a riposare, vinto dalla malattia, che tuttavia non è riuscita a scalfire la sua bellezza, la sua forza, il suo coraggio e il suo sorriso.

24 ingressi in sala operatoria, 22 cicli di chemioterapia, l’amputazione del piede sinistro, 6 anni di durissima lotta hanno reso Aurora prima una bambina, poi una ragazza matura e speciale che ha lasciato a noi familiari, amici e conoscenti una grande eredità e un messaggio importante da diffondere a tutti voi.

 

Ringraziamo sentitamente e con il cuore i medici, gli infermieri e i volontari del Rizzoli di Bologna e dell’I.R.E. di Roma che si sono presi cura di Aurora e con i quali lei aveva instaurato un rapporto di reciproca stima, confidenza e fiducia, citiamo i dottori e professori: Roberto Biagini, Antonio Briccoli, Marilena Cesari, Leonardo Favale, Stefano Ferrari, Stefano Lari, Alessandra Longhi, Marco Manfrini, Vincenzo Salducca, Giuseppe Teori e Carmine Zoccali, gli infermieri: Mario, Matteo e Morena, la volontaria: Maria Grazia e Paolo Sbruzzi.