L’osteosarcoma (OS) rappresenta il 20% dei tumori maligni dell’osso ed è un tumore raro (lo contraggono 3 persone su 1 milione per anno) con una sopravvivenza a 5 anni del 60-70%.

Nonostante il miglioramento della prognosi, il trattamento delle metastasi polmonari e degli osteosarcomi recidivanti (20% dei casi totali), è rimasto invariato negli ultimi 20 anni con un andamento infausto.

Le principali mutazioni genetiche che concorrono allo sviluppo dell’osteosarcoma sono rappresentate dalla perdita di funzione dei geni oncosoppressori RB1 e TP53 o da loro mutazioni. Nella biologia dell’OS un ruolo importante è svolto anche dalle aberrazioni della via di segnalazione e di HIPPO, che è conservata nella scala evolutiva, ha un’azione di tipo oncosoppressivo ed è importante non solo durante lo sviluppo organo-tissutale, l’omeostasi e il riparo, ma anche nel cancro. Il ruolo più importante della via di segnalazione di HIPPO è la regolazione della crescita e della proliferazione promosse dall’attivazione di YAP e TAZ. Le proteine YAP e TAZ sono due regolatori trascrizionali che rappresentano i principali bersagli a valle della via di segnalazione di HIPPO nei mammiferi, il cui aberrante funzionamento promuove lo sviluppo di un tumore. La via di segnalazione HIPPO è anche coinvolta nella chemioresistenza dei tumori umani. L’osteosarcoma è frequentemente associato a chemio e radio resistenza dovuta alla presenza di sottopopolazioni di cellule staminali tumorali e alle alterazioni della segnalazione di HIPPO.

Nuove strategie antitumorali fra cui l’identificazione di composti naturali privi di effetti collaterali e dotati di un’elevata tollerabilità, che migliora la qualità della vita del paziente, sono necessarie per il trattamento dell’osteosarcoma. I ricercatori dell’Istituto Tumori Regina Elena di Roma, su richiesta dell’Associazione Aurora, hanno osservato che gli estratti naturali di Agave inibiscono la vitalità, la migrazione e inducono la morte delle cellule di osteosarcoma. Di notevole importanza è il fatto che l’Agave sensibilizza le cellule di osteosarcoma al trattamento con Cisplatino (CDDP) e radioterapia ed ha un effetto sinergico con i chemioterapici che agiscono sulla via di segnalazione di HIPPO.

Infatti, l’Agave è in grado di inattivare YAP/TAZ, due proteine ad attività oncogenica che svolgono un ruolo molto importante nell’insorgenza e progressione metastatica di vari tipi tumore, incluso l’osteosarcoma. Lo studio recentemente pubblicato sulla rivista “Cancer Letters” ha permesso di evidenziare, mediante l’uso di metodiche strumentali innovative, varie classi di molecole contenute nel fitocomplesso di Agave in grado di ricapitolare gli effetti antitumorali su cellule di osteosarcoma umano. Di notevole importanza è la proprietà dell’Agave di indurre la morte di cellule derivate da pazienti affetti da osteosarcoma e resistenti a diverse concentrazioni di Cisplatino. I dati finora ottenuti suggeriscono la possibilità di utilizzare l’Agave nel trattamento dell’osteosarcoma in associazione ai presidi chemio e radioterapici convenzionali e potenzialmente anche nei pazienti che hanno sviluppato ricaduta di malattia.

 

È possibile scaricare l’articolo completo (Cancer Letters Volume 433, 1 October 2018, Pages 18-32)

sul sito https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0304383518304191.

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